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Progetto pilota AI: dalla proposta alla sperimentazione in 30–60 giorni

L’Intelligenza Artificiale diventa realmente utile quando produce un miglioramento verificabile: meno tempo dedicato alle attività ripetitive, maggiore velocità, informazioni più accessibili o processi più semplici.

 

Per questo Infoelba propone di partire da un progetto pilota AI: un obiettivo principale, un perimetro definito e criteri chiari per valutarne l’efficacia.

 

In molti casi, un primo progetto circoscritto può essere progettato, realizzato e sperimentato nell’arco indicativo di 30–60 giorni, compatibilmente con la complessità della soluzione, la disponibilità dei dati e le eventuali integrazioni necessarie.

Come si sviluppa il progetto pilota

  1. Scelta dell’attività da migliorare
    Individuiamo un caso d’uso con un’utilità concreta, un perimetro gestibile e risultati che possano essere valutati al termine della sperimentazione.
    Alcuni esempi:

    • supportare la gestione di email, richieste e informazioni ricorrenti;
    • velocizzare la preparazione di preventivi, offerte e comunicazioni;
    • ricercare e organizzare informazioni contenute in documenti e archivi;
    • creare un assistente virtuale basato sui contenuti dell’azienda;
    • semplificare una procedura interna o un’attività operativa ripetitiva;
    • collegare strumenti diversi attraverso un flusso automatizzato.
       
  2. Definizione di obiettivi e criteri di valutazione
    Stabiliamo cosa deve fare la soluzione, chi la utilizzerà, quali dati e strumenti saranno necessari e come valuteremo il risultato.
     
  3. Progettazione e realizzazione
    Configuriamo o sviluppiamo la soluzione, organizziamo il flusso di lavoro e la colleghiamo, quando necessario, ai siti web, ai software o agli archivi già utilizzati dall’azienda.
     
  4. Test con le persone che la utilizzeranno
    La soluzione viene sperimentata in un contesto operativo reale. Raccogliamo osservazioni, individuiamo eventuali criticità e apportiamo le modifiche necessarie.
     
  5. Valutazione dei risultati
    Confrontiamo la situazione iniziale con quella emersa durante il test, considerando indicatori come il tempo impiegato, la qualità del risultato, la facilità di utilizzo e la riduzione delle attività manuali.
     
  6. Indicazioni per gli sviluppi successivi
    Al termine del progetto definiamo cosa può essere migliorato, esteso ad altri reparti o adattato ad attività differenti.

Cosa ottiene l’azienda

  • una soluzione AI funzionante e sperimentata su un’attività concreta;
  • un primo riscontro sull’utilità e sulla sostenibilità del progetto;
  • una valutazione dei benefici, dei limiti e delle eventuali criticità;
  • indicazioni operative per migliorare o ampliare la soluzione;
  • una base concreta per decidere se estendere l’AI ad altri processi aziendali.

Il progetto pilota consente di sperimentare l’AI su una scala controllata, prima di affrontare investimenti più ampi o modifiche che coinvolgano l’intera organizzazione.

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Perché scegliere Infoelba

Infoelba unisce analisi, progettazione e realizzazione. Non ci limitiamo a suggerire una possibile applicazione dell’AI, ma possiamo sviluppare la soluzione, integrarla con gli strumenti esistenti e accompagnare il personale durante la sperimentazione.
Questo approccio riduce l’incertezza iniziale e permette all’azienda di valutare il progetto sulla base di un’esperienza concreta, prima di decidere eventuali sviluppi successivi.

FAQ

Perché partire da un progetto pilota?

Un progetto pilota permette di concentrarsi su un’attività concreta, verificare l’utilità della soluzione e individuare eventuali criticità prima di estendere l’AI ad altri processi aziendali.

Il progetto si conclude sempre in 30–60 giorni?

I 30–60 giorni rappresentano una durata indicativa per progetti circoscritti. I tempi effettivi dipendono dalla complessità della soluzione, dalla disponibilità dei dati, dalle integrazioni richieste e dalla partecipazione del personale coinvolto.

E se in azienda nessuno ha competenze tecniche?

Non è un problema. La soluzione viene progettata per essere utilizzata dalle persone che svolgono quotidianamente l’attività, con modalità operative e istruzioni comprensibili.

Quanto tempo richiede al personale interno?

Il personale viene coinvolto soprattutto nella definizione delle esigenze, nella verifica dei flussi e nella fase di test. L’impegno necessario viene concordato in anticipo e organizzato per limitare l’impatto sull’attività quotidiana.

Il progetto può integrarsi con i software già utilizzati?

Sì, quando gli strumenti dispongono delle funzionalità o delle interfacce necessarie. La fattibilità delle integrazioni viene verificata prima della realizzazione.

Cosa succede se il progetto non produce i benefici previsti?

Anche un risultato inferiore alle attese fornisce informazioni utili. Permette di capire quali aspetti devono essere modificati, se conviene cambiare approccio o se quella specifica attività non è adatta all’automazione.

Cosa viene consegnato al termine del progetto?

La consegna dipende dal tipo di soluzione realizzata e può comprendere lo strumento configurato o sviluppato, le istruzioni operative, la sintesi dei test e le indicazioni per eventuali miglioramenti o sviluppi successivi.

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