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Consolidato Giugno | Acquisito Luglio – Ottobre 2026

Hotel

Consolidato Giugno 2026

Il mese di Giugno ha chiuso con un’occupazione media del 78,7%, in rialzo di 0,7 punti percentuali rispetto a Giugno 2025 nonostante l’anticipo delle Festività Tedesche su maggio. Il delta positivo ha riguardato sia i 2* (+8,3 punti percentuali) che i 4*-4*S (+5,0 punti percentuali) mentre i 3*-3*S risultano essere in calo di 2,3 punti percentuali;

Acquisito Luglio-Ottobre 2026

  • L’occupazione acquisita per il periodo 2 Luglio-10 Ottobre segna -0,3 punti percentuali sulla stagione 2025 alla stessa data di osservazione, con un delta negativo su agosto (-3 punti percentuali) e leggermente su luglio (-1 p.p.) mentre l’inizio di stagione autunnale fa ben sperare (+1 p.p. su settembre, +5 p.p, su ottobre);
  • i 2* e i 4*-4*S sono le categorie che, vs. stessa data 2025, performano meglio e sono in vantaggio. I 3*-3*S, invece, registrano un calo di 2,7 p.p. vs. stessa data 2025;
  • Negli ultimi 15gg si segnala una pressione della domanda in flessione rispetto all’ultima rilevazione (+3,6 punti percentuali) con una pressione importante della domanda fino a fine settembre ma con un agosto in flessione;
  • La durata media della prenotazione risulta essere in linea rispetto alla stagione scorsa, con un leggerissimo aumento su luglio e settembre e in linea su agosto e ottobre.

Camping Village

Analizzando i dati storici del mese appena concluso, giugno 2026 ha risentito in modo marcato di una contrazione dei flussi, chiudendo con un’occupazione media totale giornaliera del 49,4% rispetto al 63,3% dello stesso mese del 2025, registrando così un rallentamento di 13,9 punti percentuali.

Questa performance inferiore è riconducibile a una combinazione sfavorevole tra instabilità meteorologica ed effetto calendario; se nel 2025 le festività mobili tedesche si erano concentrate a giugno garantendo un riempimento massiccio, nel 2026 lo slittamento nel mese di maggio ha modificato la stagionalità dei flussi tedeschi. A dimostrazione del fatto in parte si tratta di una redistribuzione dei flussi e non di una perdita strutturale di attrattività, l’analisi giornaliera combinata dei mesi di maggio e giugno evidenzia una sostanziale tenuta del comparto, con un’occupazione media totale del 40,4% a fronte del 43,8% dello scorso anno e una flessione contenuta a soli 3,4 punti percentuali presi tutti i prodotti.

Se prendiamo il mese di giugno,si nota come il comparto alloggi porti maggior valore: a fronte del predominio delle piazzole che rappresentano il 52% delle unità vendute, questo specifico prodotto Open Air pesa sul fatturato mensile del cluster solo per il 28,7%. Al contrario, i segmenti venduti in volumi inferiori come bungalow (23% delle unità) e mobile home (17% delle unità) dimostrano la loro forte capacità di generare ricavi ad alto margine, arrivando a coprire insieme oltre il 50% del fatturato totale del mese.

Nel mix delle nazionalità arrivate a giugno, la contrazione del mercato estero ha portato a una forte centralità della domanda interna, con il mercato italiano che sale al 53,6% delle quote rispetto al 39,6% del 2025. Di contro, risente del calendario la Germania, che scende al 32,2% di quota con una contrazione di 16,4 punti percentuali rispetto allo storico dello scorso anno.

Per quanto riguarda la durata media dei soggiorni consolidati di giugno, i turisti tedeschi confermano la permanenza più lunga con una media di 10,3 notti, seguiti dal mercato svizzero a 9,4 notti, dal mercato domestico italiano a 8,0 notti e dall’Austria appaiata a 8,0 notti complessive.

Passando all’analisi delle prenotazioni on-the-book per il resto della stagione estiva, nel periodo compreso tra il 3 luglio e il 7 ottobre 2026 si evidenzia una situazione di sostanziale stabilità. L’occupazione media totale già acquisita ad oggi si attesta al 40,1%, mostrando un lieve ritardo di 1,9 punti percentuali rispetto al 42,0% rilevato alla stessa data di osservazione dello scorso anno.

Al netto del rallentamento di questo mese estate si nota l’andamento positivo del resto dell’estate che come mostra la pressione della domanda totale, nelle ultime quattro settimane ha registrato un pick-up positivo pari a +5,8 punti percentuali di nuove prenotazioni entrate.

Se consideriamo nello specifico il comparto degli alloggi, il tasso di occupazione acquisito on-the-book per la combinazione di bungalow e mobile home sale al 50,6%, superando di 1,0 punto percentuale lo storico alla stessa data di osservazione del 2025, che si fermava al 49,6%. Molto positivo è il dinamismo dell’ultimo mese per questo specifico segmento ricettivo, che fa segnare un incremento nella pressione della domanda pari a 5,2 punti percentuali di nuove prenotazioni negli ultimi 30 giorni, con picchi di riempimento evidenti in corrispondenza del fine settimana di Ferragosto e per l’evento sportivo Miniera in Trail di settembre.

Analizzando il peso previsionale dei singoli prodotti sulle unità vendute rispetto al fatturato complessivo, la matrice conferma una distribuzione strategica fondamentale: le piazzole incidono per il 43,6% delle unità garantendo il 22,8% del ricavo, mentre i bungalow e le villette pesano per il 27,3% dei volumi e generano il 34,2% del fatturato, seguiti dalle mobile home che con il 19,7% delle unità vendute arrivano a produrre ben il 31,2% del valore economico totale del cluster.

La durata media delle prenotazioni acquisitea mostra come il segmento piazzole guida la permanenza con una media di 12,5 notti, seguito dai bungalow e villette a 10,5 notti, dalle mobile home a 9,8 notti e dal comparto delle tende glamping che si stabilizza a 9,1 notti di soggiorno medio.

Nel mix delle principali provenienze on-the-book sul totale delle prenotazioni estive, il mercato italiano si conferma il primo bacino di riferimento assoluto con il 55,4% di quota rispetto al 58,8% dello scorso anno. Segue il mercato tedesco al secondo posto con un’incidenza attuale del 19,7% rispetto al 21,2%, e il mercato svizzero che si posiziona al 9,5% rispetto all’11,0%.

Infine, l’analisi della permanenza media acquisita per nazionalità vede la Germania saldamente in testa con 12,7 notti, seguiti da svizzeri a 11,6 notti, i Paesi Bassi a 10,7 notti, italiani a 10,6 notti, austriaci a 10,5 notti e francesi a 9,0 notti complessive.

Analisi dati stagione 2026 settore Hotel dellʼIsola dʼElba – 2 luglio – formato pdf ›

Analisi dati stagione 2026 nelle strutture open air dell’Isola d’Elba – 3 luglio – formato pdf ›

Fonte dei dati HBenchmark